05 Ott

Standard IFS

Che cos'è

Lo Standard IFS (International Food Standard) è il corrispettivo del BRC per i paesi dell'area centro-europea (Austria, Svizzera, Francia e Germania).
E' stato sviluppato da un consorzio al quale aderiscono le realtà più rappresentative dei retailer del centro Europa, il BDH (Unione Federale delle Associazioni del Commercio tedesche) e FCD (l'organo di rappresentanza dei retailer francesi).
Ha lo scopo di favorire l'efficace selezione dei fornitori food a marchio della GDO, sulla base della loro capacità di fornire prodotti sicuri, conformi alle specifiche contrattuali e ai requisiti di legge.
Punti chiave
Lo standard individua gli specifici elementi di un sistema di gestione focalizzato sulla qualità e sicurezza igienico-sanitaria dei prodotti, che prende come riferimento per la pianificazione e implementazione la metodologia HACCP.
I principali elementi sono:
adozione delle buone pratiche di riferimento
adozione di un sistema HACCP
adozione di un sistema di gestione per la qualità documentato
controllo di standard per gli ambienti di lavoro, per il prodotto, per il processo e per il personale
esistenza di appropriate specifiche per:

  • materie prime (compresi i materiali di confezionamento),
  • prodotto finito,
  • prodotti intermedi/semilavorati (dove richiesto),
  • monitoraggio dei fornitori,
  • posizionamento del sito,
  • l'accumulo, la raccolta e l'eliminazione del materiale di rifiuto,
  • standard igienici e di organizzazione per il personale,
  • controllo di processo.

Versione 4

La revisione 3 dell’International Food Standard (IFS) è stata redatta per mano dei retailer tedeschi agli inizi del 2002.
Nel corso dell’anno l’adozione di IFS è stata ampiamente promossa in Germania e, come diretto risultato delle pressanti richieste da parte di grandi catene distributive quali Metro, Aldi e Edeka, tale standard è stato accettato e si è diffuso in tutta l’Europa.
 
 
Questa nuova versione ha cominciato ad essere promossa e richiesta da parte delle catene distributive dal mese di marzo 2004 e da luglio di quell'anno tutti gli organismi di certificazione riconosciuti hanno dovuto condurre gli audit a fronte della revisione 4.
Infine, per quanto riguarda le analisi del prodotto (5.7) numerosi sono i nuovi requisiti inseriti sotto il capitolo delle analisi sensoriali condotte internamente dall’azienda.


Nuovi requisiti

Sono stati introdotti due paragrafi completamente nuovi, entrambi a livello base: il paragrafo 4.19 relativo alla rintracciabilità degli OGM e il paragrafo 4.20 relativo al rischio allergeni. I due paragrafi richiedono identificazione e rintracciabilità del prodotto, a partire dalla materia prima fino al prodotto finito, la prevenzione della contaminazione crociata e l’etichettatura sia degli allergeni che degli OGM.
Molti altri nuovi requisiti sono stati aggiunti ad esempio ai paragrafi riguardanti le pulizie e l’igiene (4.9), il trasporto (4.13), e le analisi sul prodotto (5.7).
La nuova versione di IFS possiede un maggior numero di requisiti a livello base. Ciò è dovuto al fatto che le dichiarazioni d’intenti con cui comincia ogni paragrafo dello standard, a differenza della versione 3, sono state numerate come requisiti. Tali dichiarazioni d’intenti stabiliscono e riassumono, analogamente a quanto avviene per lo standard BRC Global Standard – Food, una descrizione generale dei requisiti che il produttore è tenuto a soddisfare, relativi a quel paragrafo. E’ da ricordare anche che, tale dichiarazione d’intenti, nella versione 3 di IFS, riguardava sia i requisiti a livello base, sia a livello alto che a livello di raccomandazione.

Cambiamenti di livello

Un importante cambiamento di livello riguarda l’eliminazione di uno dei 5 criteri KO (vedi tabella 5). Il criterio KO che richiede la “determinazione di un numero gestibile di CCP, rilevanti per lo specifico settore” è stato eliminato come KO ed è diventato un requisito a livello base. Ciò significa che se viene rilasciato il livello D per questo requisito base, il certificato può essere comunque rilasciato all’azienda dopo aver ricevuto il piano di miglioramento e/o in seguito all’esito positivo di un’eventuale audit di follow up, se necessario (vedi diagramma 4).
 
Degno di nota è il numero di cambiamenti di livello relativo al paragrafo 2.1 Responsabilità della Direzione. Nella versione 3, erano presenti 5 requisiti a livello base, 6 a livello alto e 1 a livello di raccomandazione.
 
Nella nuova versione 4 tutti e 6 i requisiti del livello alto sono stati trasferiti a livello base. Ora quindi ne abbiamo 10 a livello base e 1 solo a livello di raccomandazione.

Requisiti eliminati

Nella versione 4 di IFS non ci sono solo requisiti nuovi e aggiuntivi, ma anche requisiti che sono stati cancellati, rispetto alla precedente edizione. Per esempio il requisito 4.6.1 della versione 3, riguardante gli approvvigionamenti, la selezione ed il riesame dei fornitori, è stato eliminato. Così come il requisito a livello di raccomandazione, relativo alla rilevazione di corpi metallici/corpi estranei (5.7.6) -che richiedeva che gli apparecchi di misura inadeguati dovessero essere contrassegnati- è stato cancellato.
Iter di certificazione

  • Formulazione di un'offerta economica (anche senza impegno);
  • stipula di un contratto di certificazione;
  • visita di valutazione in azienda da parte di esperti di settore;
  • rilascio del certificato e iscrizione dell'Organizzazione negli elenchi.

Vantaggi

  • Le possibili sinergie tra i diversi schemi consentono  una riduzione dei tempi e dei costi necessari per le diverse verifiche ispettive. Infatti avere un referente unico per tutte le certificazioni aziendali permette l'ottimizzazione delle sinergie possibili tra questi standard e la ISO 9001:00 (Sistema di gestione per la qualità)  o la UNI 10854 (Sistema di autocontrollo igienico); per cui si può concentrare l'intervento dell'Ente di certificazione in un'unica verifica, evitando di controllare più volte gli aspetti comuni ai vari schemi, con evidente risparmio di tempo, energia e costi.  
  • La riconoscibilità internazionale dello  Standard che permette di rispondere alle richieste di clienti da tutta Europa.
  • Per le aziende che già applicano un sistema di gestione per la qualità secondo le ISO 9000 o utilizzano la metodologia HACCP la conformità a questi standard risulta molto rapida.
  • La riduzione di verifiche ispettive di parte seconda, cioè quelle effettuate per conto dei clienti sull'Azienda fornitrice, con diminuzione dei costi da sostenere, sia diretti (spese relative alle verifiche ispettive), che indiretti (inevitabili rallentamenti dell'attività produttiva in coincidenza delle numerose verifiche ispettive di parte seconda).