07 Ott

Sicurezza Alimentare HCCP

HACCP è una metodologia operativa riconosciuta a livello internazionale per la prevenzione o minimizzazione dei rischi per la sicurezza nei processi di preparazione di cibi e bevande.
Si tratta di un approccio preventivo e strutturato alla sicurezza che ha come obiettivo l’ottimizzazione delle attività per fornire ai consumatori prodotti alimentari sicuri.
La metodologia HACCP è obbligatoria in molti Paesi, tra i quali l'Unione Europea e gli Stati Uniti.

Cos'è il metodo HACCP?

HACCP è uno strumento per la gestione del rischio ideato specificamente per il settore agroalimentare dalla Codex Alimentarius Commission, una commissione creata congiuntamente dalla FAO (Food and Agriculture Organization) e dall'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità).

La metodologia HACCP permette di valutare tutte le possibili alternative per identificare le azioni di controllo e prevenzione più efficaci.

Le attività legate alla gestione del rischio comprendono:

  • Valutazione dei rischi
  • Valutazione delle possibili alternative per la gestione dei rischi
  • Implementazione delle decisioni in materia di gestione dei rischi
  • Monitoraggio e verifica

 Oltre ad essere obbligatoria in Italia, l’adozione di un corretto sistema HACCP offre all’azienda la possibilità di:

  • Comunicare fiducia ai consumatori, dimostrando che gli alimenti vengono prodotti attraverso processi sicuri.
  • Dimostrare di aver preso tutte le ragionevoli precauzioni per garantire la sicurezza degli alimenti.
  • Permettere ai clienti di richiedere la certificazione e la valutazione dei fornitori, se operano in un Paese con una legislazione rigorosa in materia di sicurezza alimentare.
  • Ridurre il numero di controlli effettuati dai clienti e, di conseguenza, risparmiare costi e tempi di gestione.
  • Ridurre gli scarti e i richiami dei prodotti.
  • Migliorare le relazioni con le autorità preposte alla sicurezza agroalimentare.
  • Aumentare l'efficienza dei processi.

MISURAZIONI TERMOMETRICHE

Il D.L. 155/97 per il controllo degli alimenti stabilisce nell’allegato tecnico capitolo IX, punto 4: “4. Le materie prime, gli ingredienti, i prodotti intermedi e quelli finiti, sui quali possono proliferare microrganismi patogeni, o formarsi tossine devono essere conservati a temperature che non provochino rischi per la salute pubblica.” Ed il sistema HACCP individua sempre quale punto critico il controllo della temperatura, ove questo sia necessario.
Il controllo della temperatura consiste nel:

  • continuo monitoraggio delle temperature indicate dai termometri dei frigo
  • verifica periodica del corretto funzionamento dello strumento (taratura del termometro)

La periodicità della taratura del termometro del frigorifero deve essere effettuta almeno una volta l’anno raffrontando la temperatura da esso indicata con quella di uno strumento di riferimento certificato.

Il possesso di un TERMOMETRO CERTIFICATO non è frequente perché costoso, di non facile manutenzione e di non facile utilizzo. Pertanto può risultare conveniente per voi utilizzare il servizio di controllo dei vostri termometri/frigo che vi proponiamo, tenendo presente che il certificato che vi rilasciamo a seguito del nostro intervento ha anche un valore tecnico superiore (controllo di parte terza) al semplice controllo interno aziendale.