05 Ott

EMAS

Il Sistema comunitario di ecogestione e audit

L'Eco-Management and Audit Scheme, conosciuto come EMAS, istituito con Regolamento (U.E.) 1836/93, ed aperto alle Autorità Locali con successivo Regolamento U.E. n. 761/2001 è uno strumento di politica ambientale, gestito dagli Stati membri dell'Unione Europea e designato ad incoraggiare ogni tipologia di Organizzazione allo sviluppo delle migliori condizioni ambientali.
EMAS rappresenta il riconoscimento ufficiale a livello europeo del raggiungimento di performances di eccellenza. Imprese pubbliche e private, sulla base di una scelta rigorosamente volontaria, partecipano attraverso EMAS ad un sistema di gestione ambientale atto a sviluppare un programma ambientale in base a regole precise, sottoposto a verifica costante e reso pubblico.
EMAS non solo è compatibile con il modello di gestione ambientale internazionale ISO 14001, ma va oltre nella richiesta dei requisiti di miglioramento, nel coinvolgere in maniera attiva  i dipendenti, nelle conformità legali e nella comunicazione con gli stakeholders. Soltanto EMAS richiede che si produca una Dichiarazione indipendente con un report di verifica.
La verifica delle richiamate prestazioni avviene attraverso un esperto accreditato, definito come "verificatore ambientale".
Al corretto verificarsi di tutte le condizioni preliminari. L'Organizzazione verrà iscritta in un apposito Registro Comunitario e la Registrazione avrà immediato valore per tutti gli Stati attuali e futuri dell'unione Europea, secondo criteri di reciprocità.
Il miglioramento delle prestazioni ambientali e dei rapporti con il pubblico e le Istituzioni, le maggiori garanzie in termini di sicurezza, la razionalizzazione dei processi di produzione e dell'intero sistema di gestione dell'azienda legati all'EMAS aumentano il vantaggio competitivo delle imprese che vi aderiscono e la visibilità della Pubblica Amministrazione.
Il Ministero dell'Ambiente e l'impegno EMAS
L'impegno del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio è quello di portare nel 2006 l'Italia ad essere leader in Europa nell'adozione del sistema EMAS di qualità ambientale: in altre parole di creare un "Modello Italia" di certificazione in qualità ambientale che possa rappresentare un punto di riferimento per gli altri Paesi Europei, soprattutto per quelli di recente o prossima adesione all'Unione.
Il Ministero intende supportare con grande decisione l'azione di promozione del Comitato EMAS ed ha grande attenzione alle esigenze specifiche del nostro Paese (ad esempio per quanto riguarda il tema della cosiddetta "Certificazione di Distretto") ed ai processi in corso a livello Comunitario per il nuovo Regolamento (EMAS III) previsto per la metà del 2006.
E' sulla base della stessa sensibilità e della necessità di favorire le Organizzazioni Italiane certificate che il Ministero ha inserito il tema della certificazione in generale e della certificazione EMAS in particolare tra i principi fondanti del disegno di legge di delega per il riordino della legislazione ambientale approvato dal Parlamento Italiano.
"Altero Matteoli Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio"
EMAS: Strumento dello sviluppo sostenibile
"sviluppo che garantisce i bisogni del presente senza compromettere le possibilità delle generazioni future (senza superare perciò la capacità di rinnovamento delle risorse)"
E'quindi in atto un cambiamento di mentalità radicale in tutta la Società, dovuto al fatto che le problematiche legate alle alterazioni dell'ecosistema entrano sempre più di frequente nel quotidiano, mettendo in evidenza la rete articolata e fragile di interazioni tra elemento umano, attività produttive ed effetti di questi fattori sull'ambiente. Al giorno d'oggi le responsabilità di una impresa o di una Amministrazione vanno oltre le semplici considerazioni finanziarie; bisogna infatti considerare anche l'impatto ambientale e sociale delle attività svolte.
Prestazioni ambientali eccellenti, che una volta venivano ritenute un costo esterno, stanno diventando parte integrante delle valutazioni economiche di una impresa.
I mutamenti culturali in atto, nel passaggio dalle vecchie logiche impositive a rapporti fiduciari tra i diversi protagonisti della scena economica e i responsabili politico istituzionali centrali e periferici, rispondono a queste richieste e sono in pieno consonanti con l'evoluzione della "Governance" che ha come regola la definizione di una politica di gestione integrata per lo sviluppo sostenibile incentrata non più solo sulla componente economico-finanziaria ma anche su quella sociale ed ambientale.
E' questa, chiaramente, una nuova chiave di lettura dello sviluppo sostenibile, da raggiungere tramite la definizione di un modello organizzativo che non deluda le legittime aspettative di tutti gli stakeholders.
Percorrere la strada dello sviluppo sostenibile significa, per l'impresa, gestire il proprio business in modo da migliorare le proprie performances economiche, ma contemporaneamente anche tutelare l'ambiente naturale mentre la Pubblica Amministrazione dovrà continuamente rendere conto delle proprie azioni, esplicitando pertanto non solo gli obbiettivi raggiunti, ma anche le intenzioni che ne sono state all'origine.
Il valore di un'azienda aumenta se questa ha imparato a definire, catturare, gestire e rendicontare, utilizzando un numero crescente di efficaci indicatori di performance, che possano essere compresi e apprezzati dal più vasto numero di interlocutori dell'Azienda stessa. Infatti, se i clienti, i dipendenti, gli investitori, le collettività di riferimento e i fornitori capiscono che tipo di business un'azienda sta effettivamente conducendo, con quali effetti e quali intenzioni programmatiche, è più probabile che siano disposti a supportarla, contribuendo, nel lungo periodo, alla sostenibilità delle scelte effettuate.  
È ad EMAS che si deve la promozione di un approccio basato sulla responsabilità condivisa per la protezione dell'ambiente e l'ampliamento del campo degli strumenti da utilizzare.
EMAS come sistema di gestione ambientale
Cosa significa GESTIRE L'AMBIENTE?
Semplicemente organizzare le proprie attività aziendali in modo da contenere i rischi ambientali, gli impatti nocivi, garantendo la sicurezza del lavoro e preservando le risorse naturali.
Qualsiasi tipologia di attività ha "impatto ambientale": dall'utilizzo di acqua, alle risorse energetiche, alla fabbricazione dei prodotti, agli imballaggi, ai trasporti, alle forniture e prestazioni di servizi, ai rifiuti.
 
EMAS è il mezzo idoneo per una corretta gestione ambientale, perché consiste in un sistema che indica azioni e strumenti, pianifica obiettivi e mezzi attraverso i quali migliorare le prestazioni di un'Organizzazione per la salvaguardia e la protezione dell'ambiente; e che consente anche di migliorare la qualità complessiva del Mercato ed in generale del sistema produttivo.
Verso EMAS III
EMAS è stato lanciato a livello europeo nel 1993 ed è stato sottoposto a revisione nell'aprile 2001, introducendo in particolare:

  • la possibilità che aderiscano allo schema le organizzazioni di tutti i settori;
  • la valutazione non solo degli aspetti ambientali diretti ma anche di quelli indiretti;
  • l'adozione di un nuovo logo EMAS;
  • la partecipazione dei dipendenti;
  • l'integrazione con la norma EN/ISO 14001 come riferimento per il sistema di gestione ambientale di EMAS.
  • La certificazione ISO 14001 è uno standard internazionale, e come tale è riconosciuto praticamente ovunque.
  • L'EMAS invece discende da un Regolamento Europeo. Il suo campo di validità geograficamente più ristretto viene dilatato dal carattere divulgativo della Dichiarazione che permette un forte  ritorno di immagine per l'evidenza connessa alla Dichiarazione ambientale, alla sua convalida e per il fatto che si tratta di una Registrazione ufficiale deliberata da un Organismo nazionale competente (nel caso Italiano da un Comitato Interministeriale emanazione di quattro Ministeri) ed inserita in un elenco pubblico comunitario.
     

EMAS quindi può evolvere da ISO 14001 ma può essere previsto anche come strumento autonomo. Le esperienze maturate nel nostro Paese e nel gli altri Paesi dell'area Comunitaria sono oggi alla base di un continuo confronto (al quale l'Italia tramite i Comitato EMAS, partecipa in maniera molto attiva e propositiva) in previsione di un ulteriore  Regolamento Comunitario su EMAS (il così detto EMAS III) che, con tutta probabilità andrà ad interessare la compatibilità tra gli strumenti di certificazione ambientale e quelli previsti per il "sociale", se non addirittura ipotesi di convergenza tra EMAS ed Ecolabel.
Nell'apposita Commissione prevista dall'art. 14 del regolamento 761 del 2001 (nella quale i Comitato rappresenta formalmente il Governo Italiano) viene anche discussa una specifica proposta italiana sul tema della così detta "certificazione di distretto" (Certificazione EMAS negli ambiti produttivi omogenei).